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Tiki Cocktails: ricette tra misticismo e modernità | Twins Napoli

La cultura Tiki influenza la miscelazione da oltre un secolo. Questa cultura di origine Polinesiana, è ormai ben radicata nel mondo dei drink. I Tiki cocktails, con il loro fascino esotico, regalano esperienze di gusto incredibili. Ma andiamo a scoprire le origini e le caratteristiche di questa affascinante cultura.

Tiki cocktails
Articolo a cura di Sergio Nocerino
Foto a cura di Gianluca Acampora
In collaborazione con Liquore Strega

Tiki cocktail definizione: un viaggio dal mistico all’esotico

Il termine ‘Tiki’ deriva dal polinesiano e significa letteralmente ‘immagine di qualcosa’. Infatti, alla base di questa cultura c’è la rappresentazione di figure mistiche. I popoli delle isole del Pacifico, da oltre 2000 anni scolpiscono statue antropomorfe. Queste tradizioni primitive, fortemente guidate dalla spiritualità, sono sopravvissute fino ai nostri giorni.

Tiki cocktails

Ma il termine Tiki nel corso del tempo ha però assunto differenti e ampi significati. Oggi esso rappresenta in generale tutta quella che è la cultura esotica. Infatti la cultura Tiki con il tempo si è diffusa in altre forme d’arte. A partire dagli anni 30′, ha poi iniziato a trovare largo spazio nel mondo dei cocktails. Oramai, la cultura Tiki è una di quelle più forti e apprezzate da clienti e bartender.

Tiki Cocktails: Storia e nascita

La nascita dei Tiki cocktail va ricollegata ad un nome: Don the Beachcomber. Don viene considerato il padre fondatore della miscelazione Tiki. Ernest Raymond Beaumont Gantt: questo il suo vero nome. Avventuriero, veterano di guerra, business man, ma soprattutto bartender.

Egli nasce in Texas da una famiglia benestante. Intraprende sin da giovane una serie di viaggi che porteranno Don in ogni angolo del mondo. In Jamaica si appassiona al Rum, alle Hawaii si innamora dei profumi e sapori esotici. In oriente, invece, alimenta la sua passione per la cucina. Questo suo bagaglio culturale viene poi finalmente messo in pratica nel ’33.

Sergio-Nocerino

Don inaugura il primo Tiki Bar della storia. Prende in affitto un ex laboratorio sartoriale, ricreandovi all’interno le tipiche atmosfere esotiche. Qui prenderanno vita i Tiki Cocktails, considerabili un’evoluzione della miscelazione cubana. Il concetto di rum, lime e zucchero viene infatti portato agli estremi. Giocando con questi tre semplicissimi ingredienti, riesce a ideare drink tutt’oggi ancora richiesti.

Don riesce a creare delle misture innovative anche per la stessa cultura esotica e Tiki. Don era innanzitutto un grande intrattenitore e un uomo carismatico. Difatti l’ospitalità era il suo punto forte e il drink servito era solo l’ultimo step da compiere. Egli sapeva far vivere alle persone le atmosfere che lui aveva realmente vissuto. Don sostanzialmente, più che semplici drink, vendeva delle pure esperienze.

Cocktail Tiki IBA

L’International Bartender Association è un’organizzazione di barman. Sin dalla nascita nel 1951 si occupano di stilare una lista di drink ufficiali IBA. All’interno di questa lista sono numerosi i cocktails di ispirazione Tiki. Ma quelli considerabili effettivamente tali sono solamente due.

Mai tai cocktail

Il nome di questo drink deriva dal tahitiano e significa “il migliore”.
Le origini di questo cocktail sono contese fra Trader Vic e Don the Beachcomber. Come per la maggior parte dei drink , esistono numerose leggende sulla loro nascita. La versione di Trader Vic è supportata da due tahitiani.

Dopo aver provato questo drink esclamarono: “Mai Tai roa ae” ossia “è divino, il migliore”. Di contrario, Don Beach non ha testimoni diretti ma in una sua lista c’era un drink molto simile al Mai Tai. Qualunque sia la sua origine, a distanza di quasi un secolo il Mai Tai è ancora un drink richiestissimo. Ma andiamo a vedere come preparare un ottimo Mai Tai.
In uno shaker versare:

  • Rum chiaro 4 cl
  • Rum scuro 2 cl
  • Orange Curaçao 1,5 cl
  • Sciroppo orzata 1,5 cl
  • Succo di lime 1 cl
  • Shakerare vigorosamente e poi versare il tutto in un tumbler alto su ghiaccio pulito.

Zombie Cocktail

Lo Zombie è il secondo cocktail Tiki presente nella lista IBA. Drink molto alcolico e dolce, la cui ricetta ha subito tante variazioni nel corso degli anni. La sua nascita è collegata ad un aneddoto esemplificativo del suo potenziale alcolico. Un cliente era a bere drink al Don the Beachcomber per superare l’ansia di un lungo viaggio aereo. Al terzo consecutivo, il cliente andò via barcollando come se fosse appunto uno Zombie. Da qui il nome del drink. Infatti poi Don impose che potevano essere serviti un massimo di due Zombie ciascuno. Le ricette attestate sono numerosissime, questa quella originale:

  • Rum oro portoricano 3 cl
  • Rum invecchiato jamaicano 3 cl
  • Rum full proof scuro 3 cl
  • Succo di lime 2 cl
  • Don’s Mix (pompelmo e cannella) 1,5 cl
  • Angostura 1 drop
  • Pernod 6 gocce
  • Granatina 1 spoon

Invece questa la ricetta presente nella lista IBA:

  • Rum chiaro 3 cl
  • Rum oro 3 cl
  • Rum full proof 3 cl
  • Cherry Brandy 1,5 cl
  • Succo d’arancia 3 cl
  • Succo di lime 1 cl
  • Gocce di granatina

Bicchieri Tiki: le Tiki Mug

L’esplosione della cultura Tiki nel bartending è dovuto soprattutto grazie alle Tiki mug. Questi particolari bicchieri rappresentano a pieno la cultura polinesiana. Sono in pratica rappresentazioni in miniatura delle statue Tiki con sembianze antropomorfe. Il loro aspetto contribuisce a ricreare quella affascinante atmosfera esotica.

Bicchieri Tiki

Ne esistono di tutti i tipi e colori e nel corso degli anni sono diventati un must in tutti i bar, Tiki e non. Ci sono anche alcune versioni che più che Tiki, andrebbero considerati esotici. Ad esempio ci sono bicchieri con la forma di un Pappagallo o di Bamboo. Come con qualunque drink classico, è possibile creare twist anche con i cocktail Tiki.

Noi del Twins di Napoli non potevamo fare a meno di crearne alcuni. La caratteristica comune? Amari e liquori italiani, ovvio.

Tiki Cocktails: Strega Tai

Il più richiesto dei nostri twist sui Tiki cocktail è senza dubbio questa variante del Mai Tai. Per questa versione “all’italiana” abbiamo optato per il Liquore Strega. Il noto liquore beneventano è uno dei prodotti d’eccellenza italiana. Lo Strega è perfetto per la miscelazione, grazie al suo kick alcolico molto alto e al suo colore giallo. Questi gli ingredienti:

  • Rum chiaro 2 cl
  • Rum scuro 2 cl
  • Liquore Strega 2 cl
  • Sherbet agli agrumi 2,5 cl
  • Succo di limone 2,5 cl
  • Orange Bitter 3 drop
tiki cocktails

Tiki Cocktails: Tiki Taka

Questo drink è un ulteriore rivisitazione del Mai Tai. Questa volta abbiamo optato per il Disaronno. L’amaretto è il liquore italiano più venduto in tutto il mondo. Non ha dunque bisogno di ulteriori presentazioni.

  • Rum Havana 3 4 cl
  • Disaronno 2 cl
  • Sciroppo orzata 2,5 cl
  • Succo di limone 2,5 cl
  • Orange Bitter 2 drop
  • Angostura Bitter 2 drop

Insomma, come già detto in precedenza, nella miscelazione l’unico limite è la fantasia. Il bartending è un mondo in costante evoluzione, come ben sa chi beve e chi fa da bere.
Adesso non vi resta che provare per credere.

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By | 2020-07-30T17:56:48+00:00 Luglio 30th, 2020|ricette cocktails|0 Comments

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