//Generazione Z: il barman Sergio Nocerino in finale di tappa della Head to Head Competition

Generazione Z: il barman Sergio Nocerino in finale di tappa della Head to Head Competition

Sergio Nocerino
Classe 1997, appena 22 anni. Sergio Nocerino è uno dei più giovani finalisti di tappa (Napoli) di sempre della Head to Head competion. Ha partecipato all’edizione del 2020 arrivando secondo. Battuto dal suo avversario con la differenza di un solo punto.
 
I vecchi detti non sbagliano mai: l’età è solo un numero, valendo sia dall’uno che dall’altro lato. Sergio ha dimostrato che lavorando duro e perseverando si raggiungono degli obiettivi. E non importa quanti anni hai. Se hai passione e amore nel fare ciò che ti fa stare bene sei a 3/4 dell’opera.
 
Spesso le gare o le competizioni ci aiutano, sono un banco di prova in primis per noi stessi. Sono un pò la prova del 9 di quello che abbiamo “studiato”, “imparato” e “praticato”. Oltre ad essere ovviamente un momento di “sharing” con tanti colleghi di settore e non.
Sergio Nocerino
La Head to Head è l’unica e più importante competizione itinerante tra barman. Ha come locations tutti i più rinomati cocktail bar italiani coinvolgendo tanti partecipanti.
 
Come funziona? Dopo una dura selezione, solo 64 barman under 30 di tutta l’Italia potranno sfidarsi sui ring di H2H. La competizione è strutturata in 8 tappe in 8 tra i cocktail bar più prestigiosi della penisola.
 
8 sfidanti per ogni tappa. Si sfideranno testa a testa usando la bottigliera che trovano nel cocktail bar. I giudici, poi, sceglieranno il prodotto protagonista del drink da creare.
 
Durante la gara i concorrenti dovranno affrontare diverse difficoltà tecniche imposte dalla gara. Ad ogni tappa verrà proclamato un solo vincitore. Gli 8 vincitori delle 8 tappe si sfideranno nella super finale di Roma per decretare il King Barman di H2H.
Non basta essere bravi, bisogna essere geniali.
Head to head competition

La gara

Quarti di finale

La gara prevedeva l’uso di Gin Opihr e liquore ai limoni di Giardini D’amore
Sergio ha preparato un twist sul gin fizz con:
Gin opihr
Liquore ai limoni giardini d’amore
Succo di limone
Marmellata ai limoni
Albume
Tod di soda Franklins and sons aromatizzata

“Amico Fizz”

Semi finali

La gara prevedeva l’utilizzo di un aperitivo di vino di Cappelletti.
Sergio ha preparato un twist sull’Hanky Panky con:
Gin Barmaster
Aperitivo Cappelletti
Amaro Ciociaro

“La Bella Italia” 

essendo tutti e 3 prodotti 100% made in Italy

Finale

La gara prevedeva l’utilizzo di Blanc de Blancs di Gancia e Gin Puro Sergio ha preparato un twist sul French 75:
Gin puro
Liquore ai fichi d’india di giardini d’amore
Succo di limone
Sciroppo all’ananas e zenzero
Top di Blanc de Blancs

È per un solo punto (106 a 105) che viene negata la super finale di Roma a Sergio. Un punto che però fa capire, fondamentalmente, che Sergio moralmente quella finale la meritava. Ma quel punto servirà anche a capire che si può fare sempre meglio per supere noi stessi.

Sergio Nocerino

Conosciamo però meglio Sergio Nocerino:
Diplomato al liceo classico, inizia il suo percorso dai 15/16 anni nei ristoranti.

Prova un percorso universitario prima in chimica industriale e poi in giurisprudenza.

Nessuna delle due strade convince Sergio. Così, continua nel mondo del bar e dei ristoranti per necessità. La necessità, nel frattempo, si trasforma in passione.

Prova diversi settori: caffetterie, lounge bar, ristoranti e pizzerie.

Sergio, però, sembra essere affascinato da una cosa sola: il mondo dei cocktails. Come dice lui stesso:

Mi piaceva stare al banco 
Mi piaceva veder miscelare e creare cocktails 
Mi serviva imparare un vero Mestiere

Sergio inizia quindi un percorso di formazione all’Fbs di Napoli (Fuorigrotta). Nota e professionale scuola di bartending a livello nazionale. È qui che Sergio si innamora del mondo della miscelazione.

È qui che Sergio incontra Ugo, suo maestro, che poi lo porterà al Twins Cocktail Wine Coffee. Inizalmente come stagista, per poi far parte a pieno dello staff.

Dopo un anno di preparazione e duro lavoro Sergio ha deciso di mettersi in gioco. Ed è così che ha inviato la candidatura per la Head to Head.

Ed è così che, forse, ha capito (dopo il risultato) che spesso ci sottovalutiamo troppo. E che il non sottovalutarsi non necessariamente signifiva sopravvalutarsi. Semplicemente significa avere AUTOSTIMA in se stessi. Ma nella vita un detto dice: Provare per credere.

Da oggi, probabilmente, per un ragazzo della Generazione Z ci sarà più stima in se stesso. Fiducia dei propri mezzi e del suo “know how”.
Questo può essere uno spunto, per tutti, non solo i suoi coetanei.
Come uno spunto è stato scrivere 4 parole per un ragazzo che ha perso una competizione per un soffio.

Tornando ai vecchi detti: Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio

By | 2020-02-26T01:14:01+00:00 Febbraio 25th, 2020|Uncategorized|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment